Transito di Venere 08-06-2004

TACOR, Telescopio A Controllo Remoto



Descrizione del fenomeno

Venere e' il secondo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole (la Terra e' il terzo). Ha un diametro di 12000 km e ruota intorno al Sole su un'orbita quasi perfettamente circolare con un raggio di 108 milioni di km. Se le orbite della Terra e di Venere fossero complanari vedremmo un transito di Venere sul disco solare ad ogni congiunzione inferiore, circa ogni 584 giorni; i due piani invece hanno un angolo di 324' e quindi il fenomeno puo' avvenire solo se la congiunzione inferiore di Venere avviene in uno dei due punti della sua orbita sul piano dell'orbita terrestre. Il fenomeno e' quindi molto raro ed avviene successivamente a distanza di circa 122, 8, 105 e 8 anni.

L'importanza del fenomeno del transito e' stata grandissima nel passato in quanto la sua osservazione da punti molto distanti della superficie terrestre permette di calcolare (Halley, 1716; Delisle 1753) la distanza Terra-Sole, che e' la base di tutte le misure di distanza in astronomia.

  • Il metodo di Halley si basa sul fatto che il percorso apparente di Venere sul disco solare appare leggermente diverso per osservatori su punti diversi della superficie terrestre, tanto piu' diverso quanto piu' gli osservatori sono a latitudini diverse: le differenze sono comunque al massimo dell'ordine di 10", molto meno del diametro apparente di Venere (circa 60"). In pratica si misura la lunghezza dei percorsi apparenti di Venere sul Sole, misura che viene fatta sulla base del tempo di transito: occorre pertanto che un osservatore possa vedere sia l'inizio che la fine del transito perche' l'osservazione sia utilizzabile.

  • Il metodo di Delisle si basa sulla determinazione dell'istante di inizio (o di fine) transito per un dato osservatore; la misura della distanza viene dal confronto dei dati da piu' osservatori, anche in questo caso quanto piu' lontani possibile tra loro. E' pero' necessaria una ottima conoscenza delle coordinate geografiche (specie la longitudine) degli osservatori, cosa non semplice alla meta' del 1700.

A questo scopo furono organizzate spedizioni per osservare il transito di Venere dai luoghi piu' svariati nei vari anni in cui il fenomeno si e' verificato (1761, 1769, 1874, 1882) con gravi rischi (e alcuni morti) per i partecipanti. Una ampia documentazione su queste spedizioni si trova nel Giornale di Astronomia vol.29 n.4, 2003 edito a cura della Societa' Astronomica Italiana ( SAIt ).

Oggi esistono metodi che permettono una precisione molto maggiore per la misura della distanza Terra-Sole (passaggi ravvicinati di asteroidi, misure di eco radar) per cui l'interesse scientifico dei transiti di Venere e' molto minore che in passato. Il fenomeno mantiene comunque intatta la sua spettacolarita' e il suo valore didattico.

Per l'occasione l'Osservatorio Europeo Australe ( ESO ) ha organizzato una campagna internazionale didattico-divulgativa (VT-2004) per la misura della distanza Terra-Sole, basata sul metodo di Delisle, a cui partecipa anche il nostro telescopio didattico TACOR, nel quadro del progetto ASTRO-SCI per la divulgazione della cultura scientifica, in collaborazione con l'Universita' di Roma Tre, cofinanziato dal MIUR.

L'Universita' di Roma Tre ha organizzato presso il teatro Palladium una giornata dedicata al grande pubblico, con interventi di astronomi professionisti che illustreranno i vari aspetti dell'evento e collegamenti con diversi Osservatori per seguire il transito in diretta.


Le immagini del transito prese dal TACOR saranno messe in rete su questa pagina in tempo reale.

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Il diametro apparente di Venere in questo transito e' 58 secondi d'arco (per confronto il Sole e' 1890), quindi per poterlo osservare basta un telescopio con circa 30 ingrandimenti. Il percorso apparente sul Sole visto da Roma e' illustrato in questa figura (cliccare per ingrandire), realizzata col programma Perseus, dove il tempo e' il Tempo Universale (Greenwich).

A Roma, il transito iniziera' alle ore 7:20 e terminera' alle 13:24 ora legale. Orari analoghi valgono per tutta l'Europa Centrale. Particolarmente interessanti da seguire sono l'ingresso di Venere sul disco solare e la sua uscita. Per essere di utilita' scientifica i tempi vanno presi con la precisione di un secondo e le coordinate geografiche dell'osservatore almeno a 15" d'arco (500 metri).

Percorso di Venere sul disco solare: animazione del transito dal sito dell'ESO VT2004.

Informazioni molto dettagliate sulla geometria e i tempi del transito, nonche' sulle modalita' di osservazione si possono trovare nei numerosissimi siti WEB configurati per l'occasione presso varie Istituzioni astronomiche

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